La proposta di Mauro Laus: minimo otto euro lordi di retribuzione oraria
Il Presidente ha infatti inviato un progetto che prevede che, ogni lavoratore, riceva almeno otto euro lordi minimi per la sua collaborazione lavorativa.
Laus ha voluto commentare in maniera approfondita questo suo progetto sostenendo che, esso, servirà per proteggere i lavoratori e per non far mancare la dignità che, ognuno di essi, deve mantenere mentre lavora.
Laus e l’Unione Europea
Il presidente Laus ha spiegato che, vedendo la situazione lavorativa dei suddetti e analizzando attentamente la condizione di ogni settore produttivo, ha deciso di impostare gli otto euro come cifra minima in linea con quanto accade col resto d’Europa.
Laus ha spiegato inoltre che, una retribuzione inferiore per ogni settore, mina a mancare di rispetto al lavoratore, il quale deve essere sempre tutelato.
Il Presidente Laus ha voluto anche parlare del fatto che, i contratti a progetto, non devono essere sinonimo di sfruttamento ma che, pure essi, meritano lo stesso tipo di retribuzione impostato per i lavoratori a tempo indeterminato.
Il Presidente ha pure aggiunto che, tutti i componenti del Consiglio Regionale Piemontese, sono stati fin da subito favorevoli all’invio di tale proposta, recapitata a diverse figure politiche e soprattutto al gruppo al quale appartiene lo stesso presidente.
Laus ha fatto pure intendere che, nella regione del Piemonte, tale tipologia di modifica potrebbe ben presto essere adottata senza alcun problema.
Laus ed i sindacati
La retribuzione lorda di otto euro minimi all’ora rappresenta solo il primo di una serie di cambiamenti che, lo stesso presidente, vorrebbe apportare all’intero settore lavorativo, in maniera tale che esso possa essere vissuto in maniera completamente differente da parte dei dipendenti.
Solo collaborando con sindacati e lavoratori, il Presidente Laus sostiene che, una proposta del genere, non potrà essere ignorata ed anzi, essa potrebbe divenire una realtà diffusa su tutto il territorio nazionale.
