Le pinzette e i frutti di mare
Ho scritto un pezzo sui blog per Dnews che uscirà lunedì prossimo. La domanda era, detta in due parole, perchè i blog non contanto (quasi) nulla in Italia. La scrittura è stata spunto di riflessioni per la serie chi siamo dove andiamo da dove veniamo noi che scriviamo o leggiamo i blog. Ciò detto, rimandando a lunedì il dibattito impegnato ed essendo fine luglio e per giunta vicini al week-end, possiamo ora andare col cazzeggio spinto.
Quando abbiamo fatto il video di Michelle, al Gay Pride, beccammo Luxuria e, tra un domanda e un’altra, gli chiesi se era vera questa storia che andava all’isola dei famosi. Lei dribblò la domanda da vera professionista e noi non ne sapemmo niente. Oggi, però, leggo sul Corriere che sì, ci va (anzi, dice testualmente: “Ho compiuto la mia scelta in una giornata molto calda. Ero a Bologna, durante il Gay Pride, e hanno trasmesso un video di Simona Ventura che dava il benvenuto a tutti. Ho pensato al telefonino spento, al mare, alla spiaggia, nessun rumore di automobili. Mi sono detta: perché no? Sarà come essere arruolata per il servizio di leva”) ¿sarà mica colpa mia se ha deciso di andare?
Ora, tolto un po’ di trash eccessivo, l’isola non è che sia malaccio. Però oggettivamente pesca in un mondo di spettacolo televisivo di seconda fascia dove anche la più modesta forma di intelligenza è bandita. Per dire, dopo una breve ricognizione mi sento di poter dire che la concorrente più “intelligente” sia stata Maria Teresa Ruta, e ho detto tutto (il più trash indubbiamente è Den Harrow). Insomma, il rischio per Vladimiri è di farsi due palle così. L’arcigay però gongola: (”un ulteriore ottimo segno di come da tempo nella societa’ italiana, anche in quella ritenuta piu’ arretrata, sia in atto un cambiamento culturale importante”). E magari hanno ragione loro.

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