Numero chiuso
Casini dice che va da solo fa campagna elettorale per ora su un solo tema: l’introduzione del numero chiuso nelle università (a quanto ho capito in ogni facoltà). Dice Casini che solo così “si può premiare il merito” . A me, a dire la verità, mi sembra una proposta sconclusionata. Perché non è che trasformando le università in circoli esclusivi di raccomandati che si risolvono i problemi delle baronie, e del merito mortificato. Perchè sicuramente c’è un problema “di classe” oggi negli Atenei, e in gran parte solo figli di laureati possono permettersi di laurearsi. Ma è una questione che riguarda il nostro welfare in generale, un welfare che costruito intorno al familismo, nel quale è la famiglia di origine, e non il merito dell’individuo, a determinare il successo, le possibilità di carriera, del singolo. E poi, studiare deve essere permesso a chiunque, anche a chi decide di prendersi tempo per conseguire la laurea - magari mentre lavora. Anche a chi a scuola era una schiappa, e all’università trova forza e motivazioni per mettersi sotto (e di questo io ne so qualcosa). Che poi va detto certamente che, oggi come oggi, chi cerca lavoro con una laurea è più sfigato di chi ha un titolo di studio più basso. Ma questo problema non si risolve di certo con il numero chiuso.

22 Comments