Come prendersi un boomerang mediatico nei denti
Non mi capacito a volte di come non si riesca a capire.
Lo schema è sempre quello.
Qualcuno abbaia e, un secondo dopo aver sferrato il suo attacco, si prende un bel boomerang mediatico dritto nei denti.
Il segretario del Papa (il bel padre Georg, nella foto) attacca Fiorello per come lo imita a “Viva Radio 2”.
E che succede? I pochissimi che non hanno ancora ascoltato Fiorello, si sintonizzano su Radio2 per sentire questa (non) benedetta imitazione. Fiorello dice nei panni di padre Georg: “Noi siamo contenti per questa imitazione, il sorriso avvicina la religione alla gente” (qua l’audio).
Vaticano KO.
E succede sempre così.
”Avvenire” se la Prende con Crozza per la sua imitazione del Papa.
I tantissimi che non avevano mai visto Crozza (fa appena il 3% di share), si sintonizzano lunedì su “La 7” per vedere Crozza in versione Ratzinger (qua il video). Poi vabbè, scoprono che questa imitazione non fa ridere. Crozza, cmq, ringrazia per l’insperata visibilità (anche se sembra che ci stia pensando davvero a non fare più il papa tetesco).
Il garante per la privacy blocca “Le Iene” per il servizio sul parlamento stupefacente.
Da quel giorno boom di ascolti ad ogni puntata del programma. Inoltre, in quella stessa puntata, umiliazione totale dei nostri beneamati rappresentanti istituzionali con un altro servizio che sembrava innocuo. Quello di Sabrina Nobile sui parlamentari ignoranti.
Tanto per dirne un’altra, il tormentone “Ci vado, non ci vado” tra le file del centrodestra sul film “Il Caimano” di Nanni Moretti. Nessuna campagna pubblicitaria avrebbe potuto fare tanto.
Ma come è possibile farsi tanto male da soli, verrebbe da chiedersi?
Possibile che non ci sia nessuno che spieghi a questi campioni i meccanismi basilari della comunicazione?
Possibile che capiscano così poco i tempi nei quali si trovano a vivere?

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