Una finanziaria da 2 cappuccini per la generazione 1000euro
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Due anni fa, commentando la finanziaria del governo Berlusconi, Eugenio Scalfari, grande vecchio della sinistra italiana, e amato/odiato santone dello domenica politica, inventò una definizione che sarebbe rimasta nell’immaginario pubblico. Il taglio del tasse del Polo, scriveva Scalfari, era un
“taglio delle tasse da trenta cappuccini”.
Scalfari dimostrava come la riforma fiscale del Berluska, sarebbe andata in grossa parte alla parte più abbiente del paese, mentre, chi guadagnava fino ai 40’000euro l’anno, nei casi più fortunati, ci avrebbe guadagnato 40 euro, trenta cappuccini appunto.
Condivido quanto scrisse allora Scalfari, e non mi stupisce che ora scriva che “Questa finanziaria merita un bel voto”. Effettivamente, per i lettori di Scalfari, questa è una buona finanziaria. Anche se a me, certe cifre e certe affermazioni, vedendo quanto mi circonda e le numerose adesioni a http://finanziaria2007.splinder.com/ mi stupiscono non poco. Scrive Scalfari:
“da 40 mila cominciano i ricchi? Ovviamente no, tanto più che 40 mila sono lordi. Al netto dell’imposta ne restano poco più di 30 mila, vuol dire 2.300 euro mensili per tredici mensilità. Non c’è affatto da scialare. I redditi da 60 mila arrivano ad un netto mensile di circa 3.000 euro. Non si sciala neanche lì, ma si respira”
Ma, la generazione 1000 euro, mi chiedo io allora? Invece di leggere Repubblica smanetta tutto il giorno con quelle strane diavolerie tipo il web e per questo non merita attenzione? Se con 60′000 euro si respira, con 15′000, un quarto, 1/4, che si fa? Si è già belli e affogati, mi viene da dire!
Arrivando al dunque, voglio dire che questa la possiamo anche considerare una finanziaria di sinistra (maggiore equità fiscale, aiuti a chi guadagna meno, ecc.). E questa è per un verso una buona cosa. Ma se queste sono le prospettive della sinistra, c’è poco da stare allegri. Perché vuol dire che neanche la sinistra italiana, e neanche quella radicale, riconosce come figli suoi noi precari, noi partite via, zero diritti, zero capacità contrattuale sul posto di lavoro, zero sussidi, case in affitto alle stelle.
Allora se io, ed altri migliaia come me, 29 anni ragiono come membro della mia famiglia (ceto medio, due genitori ex lavoratori dipendenti con discreta pensione, casa di proprietà) allora devo rallegrarmi leggendo la finanziaria di Prodi. Ma se io ragiono come CITTADINO ANCH’IO (lavoro a scadenza, affitti alle stelle, due sorelle una di 27 e una di 30 messe come me, prospettive angoscianti, a dividere l’appartamento chissà per quanto, motorino scassato e baciamo pure per terra che almeno c’è quello) devo mettermi le mani dei capelli. Io non esisto per questa finanziaria. Ci guadagno 2 CAPPUCCINI alla settimana, DUE ERO E CINQUANTA. E la stragrande maggioranza di quelli che conosco sono messo nello stesso modo. Ditemi voi se questa è equità. Ditemi voi se per me, che mi considero addirittura un militante del centrosinistra, questa finanziaria merita un bel voto.

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